Cesar, confermato a Padova dopo la promozione ottenuta l'anno scorso
PADOVA, CESAR PERDE LE STAFFE CON UN TIFOSO
09.03.2010 12:27 di Stefano Viafora
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Fonte:"Leggo - edizione Padova"
Tensione e nervosismo alla ripresa degli allenamenti per il Padova. La vittoria (1-2) a Lecce col Gallipoli non muta di molto la situazione che resta pesante per Italiano e compagni. Anzi, durante la seduta del lunedì prende forma un battibecco tra un manipolo di tifosi (cinque) e il difensore brasiliano Cesar, apparso stranamente rissoso.
Insulti. Sono da poco passate le 17, la squadra è in campo dopo oltre un’ora di confronto con Di Costanzo e il gruppo di tifosi richiama (in tono quasi scherzoso) Cesar. «Dai, muovi il c…», gli urlano mentre è intento a fare un esercizio. Il brasiliano sente e risponde. «Ti conosco? Ma chi sei? Vieni allo stadio a insultare». Le parole continuano a volare e mentre il difensore si avvicina alla transenna insultando, i tifosi rincarano la dose continuando la rissa verbale che lascia basiti gli altri spettatori della vicenda. Si evita lo scontro fisico (mai avvenuto) e sono costretti a intervenire Di Costanzo, il secondo Cioffi e Bovo che dicono al brasiliano di lasciare perdere e continuare con l’allenamento. A quel punto l’allenatore, non si sa se perché già programmato o per stemperare gli animi, decide di “sospendere” la seduta facendola continuare in palestra.
Vantaggiato. Intanto è tornato a parlare Vantaggiato. «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, mentre nel secondo a causa dell’espulsione si è sofferto. La squadra ha lottato e finalmente ha vinto, ma adesso serve continuità a quanto fatto. Io? Non mi aspettavo di giocare, spero di aver ricambiato la fiducia, ora mi sento al 50% della forma, vediamo di migliorarla in fretta».
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...