Umberto Cairo potrebbe cedere la società al Gruppo Tesoro
CESSIONE TORINO: DOMANI INCONTRO CAIRO-TESORO
09.03.2010 11:52 di Francesco Rossi
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La concretezza c’è (il resto si vedrà). In una settimana si è passati dalle parole, anzi dalle intenzioni, alle parole, ai fatti. La famiglia Tesoro, che già un mesetto fa aveva strizzato l’occhiolino alla società granata - ma allora il club di Cairo non era in vendita -, sta dando seguito ai suoi propositi, che questo giornale prima ha scoperto e poi ne ha dato conferma attraverso i diretti interessati. Mercoledì scorso Tuttosport titolò: “Un Tesoro per il Toro”. Domani, mercoledì, il Tesoro incontrerà il padrone del Torino, Urbano Cairo. Anzi, i Tesoro: padre Savino e figlio Antonio. L’uno e l’altro hanno dichiarato, la scorsa settimana, di essere interessati all’acquisizione della società. E, dopo i preliminari contatti telefonici avuti con il vertice granata, ecco il faccia a faccia.Una settimana scarsa per registrare il primo fatto concreto. E’ un buon punto di partenza, benché assolutamente indicativo e nulla più. L’abbiamo già detto: nessuno può al momento sostenere che Tesoro sia meglio di Cairo. Ma, quanto meno, non si fa fuffa per nulla, l’interesse prende sostanza e muove la prima pedina nella direzione la cui meta può essere l’apertura di una trattativa vera e propria. Nelle ultime ore, tra l’altro, si erano sparse le indiscrezioni più disparate e anche opposte. Si è andati dalla presenza di almeno uno dei Tesoro a Torino già nel week-end all’arrivo del medesimo in città tra oggi e domani alla repentina fuga della famiglia dinanzi al prezzo stabilito da Cairo. A quanto pare tutte bufale: i Tesoro vogliono incontrare il patron prima di prendere qualsiasi decisione e il patron ha manifestato identica strategia. L’interesse è quanto mai forte: conoscersi per scoprirsi, poi si vedrà.
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...