09.03.2010 10:44 di Angelo Rota
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Purtroppo per lui, è capitato al Brescia in uno dei momenti più caotici degli ultimi anni. Ci ha messo tutta la buona volontà, ma non è riuscito a guadagnarsi la conferma, nonostante alcuni tifosi lo abbiano persino apprezzato.
George Mourad è arrivato al Brescia durante la sciagurata stagione 2005-2006, annata in cui la squadra lanciata verso i playoff sotto la guida di Rolando Maran andò poi incontro alla disfatta a causa dell’inspiegabile esonero del tecnico veneto e dell’avvento in panchina di Zeman, che riuscì nell’impresa di rovinare il gruppo e l’intera stagione in sole 11 giornate.
Svedese di origine libanese, 190 cm per 90kg, Mourad inizia la sua carriera in Svezia, nel Västra Frölunda, nel 2000, collezionando 3 presenze nella serie A del paese nordico. La squadra retrocede nella seconda serie e per il giovane George, classe 1982, ci sono più spazi per giocare. Resta con i biancoverdi per altre tre stagioni, collezionando 6 presenze e 1 gol nel 2001, 23 gettoni e 6 reti nel 2002 e 26 partite e ancora 6 centri nel 2003.
Le buone prestazioni offerte gli valgono la chiamata della squadra principale della città, l’IFK Göteborg. Con i biancoazzurri disputa la stagione 2004, giocando 23 gare ed andando a segno 7 volte, e la stagione 2005, in cui scende in campo 23 volte e gonfia la rete in 3 occasioni. Terminata a fine 2005 la stagione in Svezia, a gennaio 2006 arriva la chiamata del Brescia, che sta in quel momento lottando in serie B per accedere ai playoff sotto la guida di Rolando Maran. Mourad parte alle spalle della coppia d’oro Bruno-Possanzini, attaccanti già in doppia cifra e molto amati dal pubblico. Lo spazio a disposizione per la punta svedese non è quindi molto, ma George è comunque in grado di farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa: al termine del campionato, saranno 6 le sue apparizioni con 2 gol realizzati. La squadra non centra l’obiettivo playoff a causa delle scellerate scelte della società che esonera inspiegabilmente Maran dopo una vittoria interna per 3-0 contro il Pescara quando il Brescia è al 6° posto in classifica, l’ultimo disponibile per la post-season. La panchina per le ultime 11 giornate viene affidata a Zdenek Zeman, con l’obiettivo gridato ai 4 venti di vincere tutte le partite restanti. Il risultato? 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte fecero precipitare le rondinelle ad un anonimo 10° posto, alle spalle di squadra come Crotone, Arezzo e Cesena.
Dato il triste epilogo del campionato, al termine della stagione i giocatori non di proprietà, tra i quali, inspiegabilmente, anche il sempre rimpianto Sasà Bruno, non vengono confermati e fra questi vi è anche Mourad, che torna all’ l’IFK Göteborg per disputare il resto della stagione 2006 svedese.
L’esperienza italiana, seppur poco soddisfacente, gli ha comunque lasciato una buona preparazione e al ritorno in patria il libano-svedese gioca 9 partite segnando 4 gol.
La stagione 2007 è invece piuttosto deludente: Mourad resta a secco nelle 13 gare disputate e quindi, dopo un periodo di prova, si trasferisce al Willem II, squadra olandese della città di Tillburg che milita nella Eredivisie, la serie A dei Paesi Bassi. Con i biancorossoblu non riesce ad imporsi come bomber: nella stagione 2007/2008 colleziona 15 presenze ed un solo gol, nella successiva annata 2008/2009 scende in campo 17 volte, di cui solo 5 da titolare, mettendo a segno 3 reti.
Giunge così il campionato corrente, 2009/2010. Mourad non trova spazio tra le fila dei Tricolores di Tillburg: a metà campionato le sue presenze sono solo 4, di cui solo una da titolare. L’attaccante svedese decide quindi di rescindere il contratto che lo lega al Willem II ed è attualmente svincolato. Chissà che il Brescia non ripensi a lui in caso di emergenze particolari in attacco...
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...