Dopo aver ricaricato le pile tra sabato e domenica, i neroverdi si sono ritrovati ieri a San Michele per cominciare a preparare il match di sabato al Braglia contro l’Ascoli di Bepi Pillon. Il gruppo neroverde è in salute e ancora una volta Stefano Pioli dovrà affrontare qualche piacevole problema d’abbondanza.
I 74 minuti di Cesena non hanno infatti lasciato strascichi pesanti nelle gambe dei neroverdi. L’unica eccezione è rappresentata dall’acciaccato Emiliano Salvetti che, alla ripresa settimanale di ieri pomeriggio, ha svolto un lavoro differenziato.
Il resto del gruppo neroverde s’è invece allenato a pieno regime sul sintetico di San Michele: una buona notizia per Pioli, che, salvo intoppi dei prossimi giorni, potrà affrontare i bianconeri marchigiani con un ampio margine di scelta.
Il tecnico neroverde potrebbe cambiare modulo rispetto alla trasferta romagnola, passando dal 4-1-3-2 (ottimamente interpretato dai neroverdi a Cesena) al vecchio 4-3-3, inserendo un terzo attaccante. E proprio sul fronte avanzato le candidature si sprecano perchè, da Masucci a Quadrini, passando ovviamente per Zampagna, sono in tanti a scalpitare per un posto nell’undici titolare.
QUI ASCOLI. Anche l’Ascoli, reduce dal successo sulla Salernitana, ha ripreso nel pomeriggio di ieri la preparazione in vista del match del Braglia. La truppa di Pillon attraversa un discreto momento sul piano fisico: l’unico assente alla seduta di ieri era l’attaccante Romeo, rimasto a casa per un attacco influenzale che non dovrebbe fargli saltare l’impegno di campionato col Sassuolo. Si è allenato a parte D’Agostino, mentre l’ex canarino Sommese si è sottoposto alle terapie. Al Braglia non ci sarà sicuramente Bernacci, ancora squalificato. Oggi i giocatori marchigiani sono attesi da una doppia seduta al Centro sportivo Città di Ascoli.
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...