ECCO LE PRIME DICHIARAZIONI DI BREDA DA NUOVO TECNICO DELLA REGGINA
08.02.2010 23:35 di Giovanni Cimino
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Presentanto ufficialmente presso il Centro Sportivo Sant'Agata il nuovo allenatore della Reggina Calcio, Roberto Breda. Riportiamo alcune delle sue dichiarazioni alla stampa:
"Sono a Reggio da tre anni e conosco lo spirito di questa Società. In questo momento di difficoltà, mi è stato chiesto di dare una mano e sono onorato di quest'opportunità."
"Quando sono venuto qui, tre anni fa, più che sull'allenatore credo che la Reggina abbia puntato sulla persona."
"A Reggio ho trovato strutture ottime che si trovano da poche altre parti. Lascio una squadra Primavera ricca di qualità nei suoi elementi. La mia esperienza d'allenatore è limitata, però mi porto dietro più di vent'anni di spogliatoio da calciatore e tutto l'entusiasmo che mi accompagna."
"So di contare su un gruppo con enormi qualità. Dalla nostra delicata situazione si può uscire solo attraverso il lavoro ed io credo molto nel lavoro. Mi piace lavorare sugli errori, capire perchè avvengono e correggerli."
"Ho le idee molto chiare, ma non voglio passare per uno che arriva qui e pensa di avere la bacchetta magica. Dovremo avere una precisa identità di gioco. Mi propongo come una persona che intende dare tutto se stesso. Non sono nè preoccupato, nè felice; quello che conta è che io sia preso e lo sono molto. Il nostro obiettivo è solo quello vogliamo tirarci fuori da questa situazione di classifica".
"Dai senatori del gruppo mi aspetto un grande supporto. La rosa è fatta di ventidue giocatori, Camilleri fa parte del gruppo e sarà trattato come tutti gli altri e lo stesso dicasi per Nicolas Viola, un calciatore dalle grandi qualità".
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...