LECCE DA BRIVIDI, TORINO IN CRESCITA, REGGINA BOCCIATA
08.02.2010 18:11 di Andrea Ferrando
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Il Lecce è sempre più saldo al primo posto. I pugliesi hanno dato il via alla fuga, staccando di cinque punti il Cesena terzo. Una fuga però non solitaria. Ai salentini, infatti, fa compagnia il Sassuolo, che vince ma non convince del tutto. Il Lecce sembra aver qualcosa in più rispetto ai neroverdi: oltre all'incisività, una squadra più compatta e un organico più competitivo. Fattori che però, graduatoria alla mano, non tagliano fuori gli emiliani dalla corsa alla promozione.
Il Lecce stravince, il Sassuolo ottiene i tre punti ma arranca troppo. E, dato questo grande momento di forma per i salentini, è probabile che tra qualche giornata vedremo le due capoliste separate di molto.
Il 4-0 di sabato al Frosinone è un segnale forte alle altre pretendenti alla serie A. Un risultato che evidenzia l'unione di un gruppo convinto che il ritorno nella massima serie è un sogno obiettivo più che raggiungibile.
Questa sconfitta allontana il Frosinone dalla zona play-off, ma non ne spegne definitivamente i sogni di gloria. I campani sono apparsi decisamente inferiori rispetto ai pugliesi: il poker non aiuta di certo il morale, così come non fanno sorridere le vittorie di Modena e Ancona. Unica nota positiva la sconfitta della concorrente Empoli.
Intanto a Torino rimpiangono già David Di Michele. Alla prima presenza con la maglia giallorossa il bomber di Guidonia è subito andato in gol. Forzata la cessione del giocatore per i granata, ma è evidente che un elemento di questo calibro avrebbe fatto molto comodo. Avrebbe fatto sfracelli in coppia con Bianchi.
I piemontesi, comunque, sono in netta ripresa: gli ultimi risultati utili fanno ben sperare. La top-six, però, è ancora lontana. Difficile parlare di promozione diretta, meglio pensare ai play-off.
Dare un 5 al campionato della Reggina significa essere di “manica larga”. Gli amaranto sono il flop più evidente di questa cadetteria. Retrocessi l'anno scorso, i calabresi non sono per ora riusciti a farsi avanti per puntare al ritorno in A. Nonostante una rosa da categorie superiori, la Reggina deve fare i conti con un traguardo che nessuno aveva prefissato: evitare la retrocessione in Prima Divisione. Lo spogliatoio è spaccato: si spera che la cura Breda agisca contro una malattia molto grave...
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...