Arrivato a gennaio alla corte di Stefano Colantuono, Danilo D'Ambrosio, classe '88, si è già ritagliato uno spazio importante all'interno della formazione granata. Cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, D'Ambrosio assapora il calcio di Serie C prima a Potenza e, in seguito, alla Juve Stabia, dove l'esterno ha giocato un anno e mezzo, prima di approdare al Toro. Oggi è intervenuto in conferenza stampa al centro Sisport. Queste le sue parole: "Arrivare da una realtà di C2 ad una società come il Torino è incredibile: il salto a livello di strutture, professionalità ed organizzazione è molto. Non mi aspettavo assolutamente di trovare subito questo spazio in squadra: sono stato bravo a cogliere l'attimo, ma certamente anche molto fortunato. Ovviamente mi ha fatto piacere la fiducia di tecnico e società nel puntare su di me anche in fase di mercato, quando poteva arrivare un terzino destro più "rinomato" di me. Provo tanta felicità, e così la mia famiglia: ma non posso certo montarmi la testa, devo solo crescere e migliorare ancora molto".
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...