Un’ora in campo, molte di più a pensarci sopra. L’esordio in maglia granata non ha soddisfatto Gael Genevier: «Le gambe non girano come vorrei - diceva il regista, parlando nel dopopartita con il ds Petrachi -. Le poche gare giocate a Siena si sono fatte sentire e il campo appesantito dalla nevicata non mi ha certo aiutato». Quattro presenze negli ultimi cinque mesi sono la spiegazione del debutto sottotono di Genevier. «La soluzione è lavorare per raggiungere al più presto una condizione adeguata» prosegue il regista.
LA SERIE - Sul fatto che sia necessario cambiare ritmo, il regista francese non ha dubbi. «Ci serve una serie di vittorie consecutive, 9- 12 punti di seguito per salire rapidamente e non trovarci poi a inseguire quando si arriverà alle fasi finali della stagione». Ed è proprio nei prossimi mesi che ci sarà bisogno del miglior Genevier.
Una statistica favorevole a testa per sperare: da quando esistono i playoff, in serie A ci è sempre andata la terza classificata nella stagione regolare; al Torino però le finali playoff portano bene, vedi precedenti con Perugia e Mantova. Clima infuocato al Rigamonti dopo i veleni della vigilia: i due presidenti che si sono beccati a distanza, sono entrambi in panchina.
Colantuono sorprende tutti lasciando fuori Scaglia e Antonelli: 3-4-1-2 per i granata con D’Ambrosio avanzato a centrocampo e Gasbarroni dietro a Bianchi e Salgado. Non è una novità il 3-5-2 dei lombardi: a centrocampo Cordova sostituisce lo squalificato Budel, mentre in difesa De Maio rimpiazza Mareco. Subito ritmi altissimi e partita di grande intensità. Il Brescia parte forte e al 7’ Vass sfiora il gran gol con una conclusione potente da fuori. Il Toro però non può farsi schiacciare e replica immedi...